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Lachis
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mwdgLachis (mwdwlingua ebraica לכיש) era una città cananea della mweaPalestina meridionale, situata sulla riva meridionale del fiume Lakhish, la cui menzione più antica è contenuta nelle mweqlettere di Amarna con il nome di mwegLakisha.

Contents

Storia

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Storia

L'insediamento nel sito di Lachis iniziò durante il periodo neolitico della ceramica (5500–4500 a.C.), ma la città cominciò a svilupparsi nella prima mwfgetà del bronzo (3300–3000 a.C.).

Nella mwgamedia età del bronzo (2000–1650 a.C.), Lachis divenne una delle principali città della parte meridionale del mwgqLevante. Un'imponente struttura di recinzione simile a spalti venne costruita intorno alla città, modellando la forma degli attuali pendii, con alle spalle una cinta muraria fatta di pietre massicce e una grande fortezza di mwggmattoni di fango.

La città fu poi distrutta da un incendio, ma nella tarda età del bronzo (1550–1200 a.C.) fu ricostruita e si sviluppò lentamente, diventando infine una delle città più grandi e prospere della parte meridionale del Levante. La sua esistenza è attestata col nome di Rakisha in un mwhapapiro egiziano del mwhqNuovo Regno. Passò quindi sotto l'mwhgimpero egiziano costituito dalla mwhwXVIII dinastia egizia attraverso le campagne militari del faraone mwiaThutmose III. Datano a questo periodo (circa il 1360-1330 a.C.) le mwiqtavolette di Amarna con i nomi dei suoi governatorimwig.

Durante la mwjaXX dinastia, l'Egitto cominciò a perdere il controllo del Levante meridionale e Lachis fu completamente distrutta da un incendio intorno al 1150 a.C. Ricostruito l'insediamento dai mwjqCananei, fu presto distrutto da un altro incendio intorno al 1130 a.C. Il sito rimase quindi scarsamente occupato per un lungo periodo, probabilmente in coincidenza di ribellioni o invasioni dei mwjgPopoli del Mare.

La ricostruzione della città ebbe inizio nella prima mwkaetà del ferro, durante il X e il IX secolo a.C. Fu quindi conquistata da mwkqGiosuè, nonostante la resistenza opposta dal suo re Iafia, diventando parte del mwkgRegno di Giuda. L'insediamento, non fortificato, fu forse distrutto all'incirca nel 925 a.C. dal faraone egiziano mwkwSheshonq I. Nella prima metà del IX secolo a.C., sotto i re giudei Asa e mwlaGiosafat, Lachis divenne un'importante fortezza del regno di Giuda, dotata di massicce mura e bastioni, con un palazzo reale costruito su una piattaforma nel centro della città. Lachis era la prima tra le numerose città fortificate a guardia delle valli che portano dalla costa verso mwlqGerusalemme e verso l'interno.

Nel 701 a.C. (o forse nel 688 a.C.), quando il re assiro mwngSennacherib mosse contro il regno di Giuda, la città fu assediata ed espugnata e mwnwSennacherib vi ottenne la sottomissione del re mwoaEzechia. Il sito archeologico della città mostra ancora i resti dell'unica rampa d'assedio assira scoperta finora. Sennacherib dedicò poi un'intera sala del suo "Palazzo senza rivali", cioè il palazzo sud-ovest di mwoqNinive, per rappresentazioni artistiche dell'assedio, su grandi lastre di mwogalabastro, con raffigurazioni della città, delle truppe assire, delle rampe d'assedio, degli arieti e di altre macchine da guerra, insieme alla rappresentazione della resa finale della città. Gli scavi moderni del sito archeologico della città, hanno rivelato che gli Assiri costruirono una rampa di pietra e terra battuta fino al livello delle mura di cinta, consentendo così ai soldati di portarsi sopra le mura e assaltare la città.

Lachis fu conquistata e distrutta da mwpaNabucodonosor II nella sua campagna contro il regno di Giuda nel 587 a.C. e i suoi abitanti furono presi in schiavitù come parte della cosiddetta mwpqcattività babilonese. Durante l'occupazione babilonese, fu costruita una grande residenza sulla piattaforma che un tempo sosteneva il palazzo reale. Alla fine della prigionia, alcuni abitanti tornarono a Lachis e costruirono una nuova città fortificata.

Conquistata del VI secolo a.C. dai mwpwPersiani, fu costruito un grande altare (noto come "Santuario Solare") nella parte orientale. L'insediamento venne definitivamente abbandonato dopo la caduta dell'Impero Persiano nel IV secolo a.C.

Scavi archeologici

Durante il mwqgXIX e gli inizi del mwqwXX secolo, Lachis venne identificata con mwraTell el-Hesi grazie ad una tavoletta cuneiforme trovata in loco (EA 333). La tavoletta è una lettera proveniente da un ufficiale egizio di nome Paapu, il quale riporta informazioni riguardanti un supposto tradimento da parte di un piccolo sovrano locale, mwrqZimredda. Alcuni scavi a Tell el-Hesy vennero condotti da Petrie e Bliss per il Fondo per l'Esplorazione della Palestina durante gli anni mwrw1890 - mwsa1892, e fra le altre scoperte è da ricordare una fornace per la lavorazione del ferro, con scorie e ceneri, databile al mwsq1500 a.C.

Scavi molto più recenti hanno permesso di identificare Tell ed-Duweir come l'antica Lachis senza ombra di dubbio. Campagne di scavo di James Leslie Starkey hanno recuperato un certo numero di mwtqostraca (18 nel 1935, tre nel 1938) dagli ultimi livelli del sito subito prima dell'assedio da parte dei mwtgBabilonesi. Queste testimonianze sono l'unico corpus di documenti scritti in Ebraico classico.

Un secondo importante contributo all'archeologia biblica da parte degli scavi di Lachis sono i mwuasigilli LMLK, che venivano apposti sui manici di alcune particolari giare. Gran parte di questi artefatti vennero trovati più in questo sito (oltre 400) che in altri scavi in Israele, mentre Gerusalemme rimane al secondo posto con più di 300 ritrovamenti. Gran parte dei sigilli vennero raccolti dalla superficie durante gli scavi di James Leslie Starkey, ma altri vennero trovati nel livello 1 relativo al periodo risalente all'mwuqImpero Persiano e alla mwugGrecia ellenistica, e al livello 2 (periodo precedente alla conquista dei babilonesi di Nabuccodonosor II di Babilonia), e al livello 3 (periodo precedente la conquista assira di mwuwSennacherib). Grazie al lavoro di David Ussishkin e al suo team nei loro scavi del 1973 fino 1994, otto di queste giare con sigillo sono state restaurate (Ussishkin, 1983), dimostrando la loro relazione con il regno del sovrano biblico mwvqEzechia.

Nel 2016 vi è stato rinvenuto un pettine, in avorio di elefante, con incisa la più antica scritta mai trovata in alfabeto cananeo.

Bibliografia

• Bliss, Frederick. mwwgNumerous artifact drawings, also "Layer by Layer" drawings of Tell el-Hesy. Also an original attempt of the only el Amarna letter found at site, mwxaAmarna Letters, EA 333. mwxqA Mound of Many Cities; or Tell El Hesy Excavated, by Frederick Jones Bliss, PhD., explorer to the Fund, 2nd Edition, Revised. (The Committee of the Palestine Exploration Fund.) c 1898.
• mwxwGrena, G.M., LMLK--A Mystery Belonging to the King vol. 1, Redondo Beach, California, 4000 Years of Writing History, 2004, ISBN 0-9748786-0-X.
• citerefmistrini-2022Mistrini V, Gli assiri : la prima superpotenza dell'Oriente Antico, Gorizia, LEG, 2022.
• mwygUssishkin, David, Excavations at Tel Lachish 1978-1983, second preliminary report, in Tel Aviv, vol. 10, n. 2, 1983, pp. 160-3.
• mwzaUssishkin, David, The Renewed Archaeological Excavations at Lachish (1973 - 1994) Volume 4, Tel Aviv, Israel, Institute of Archaeology, Tel Aviv University, 2004, ISBN 965-266-017-5.

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Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) Lachish, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.